Intelligenza Artificiale

Indice

intelligenza artificiale

“AI is a fundamental risk to the existence of human civilization” 

Elon Musk

Durante un meeting tenuto nel 2017 dalla NGA (National Governors Association) Elon Musk affermò che: “L’intelligenza artificiale è un rischio fondamentale per l’esistenza della civiltà umana”.

Perché l’Intelligenza Artificiale (IA) è potenzialmente un rischio?

Prima di rispondere a questa domanda cerchiamo di comprendere cosa si intende per IA.

Spesso quando si parla di Intelligenza Artificiale ciò che viene alla mente è una macchina in grado di sostituire in tutto e per tutto un essere umano, capace di avere un pensiero critico e di relazionarsi con altre persone.

È naturale pensare che in futuro verrà creata una super-intelligenza in grado di sorpassare l’essere umano in capacità e conoscenza e questo può effettivamente spaventare… 

IA dalle origini ai giorni nostri

L’Intelligenza Artificiale, detta IA, è la capacità di un sistema di simulare capacità umane come il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività. I sistemi di IA sono in grado di adattare il proprio comportamento sfruttando l’analisi degli effetti delle precedenti azioni in modo tale da riuscire ad agire in autonomia.

Si parlò per la prima volta di Intelligenza Artificiale durante un convegno organizzato da John McCarthy che si tenne in America nel 1956, durante il quale furono presentati alcuni programmi già capaci di effettuare ragionamenti logici, principalmente legati alla matematica. 

Gli anni successivi alla nascita dell’Intelligenza Artificiale furono anni di grande fermento intellettuale e sperimentale infatti sia Università che aziende informatiche puntarono alla ricerca e allo sviluppo di nuovi programmi e software in grado di automatizzare determinati campi e settori, tuttavia se da un lato si riuscirono a sviluppare software sempre più sofisticati e in grado di risolvere elaborazioni matematiche, dall’altro si iniziarono a vedere le prime limitazioni relative alle capacità intuitive e di ragionamento tipiche degli esseri umani.

Agli inizi degli anni ‘70 un nuovo impulso alla ricerca sull’IA non venne dal campo informatico, bensì dall’ambito biologico che, grazie ad una serie di informazioni di base, permise di trovare soluzioni a determinati scenari. Agli inizi degli anni ‘80 il primo sistema di IA fu utilizzato in campo commerciale interessando Stati Uniti, Giappone ed Europa.

Il 20 gennaio 2021 il Parlamento europeo ha proposto delle linee guida per l’utilizzo dell’IA in campo militare, civile, sanitario e giuridico. 

Ad oggi l’Intelligenza Artificiale ha un ruolo fondamentale nella trasformazione digitale della società, può contribuire a trovare soluzioni a molti dei problemi dal settore sanitario a quello agricolo, dal campo della sicurezza all’industria manifatturiera. 

Con un quadro strategico dell’UE, basato sui valori fondamentali, si potrà dunque infondere nei cittadini la fiducia necessaria affinché accettino soluzioni incentrate sull’IA, incoraggiando nel contempo le imprese a svilupparle, infatti le norme sono incentrate sulla persona in modo tale da assicurare sicurezza, trasparenza e stimolare la responsabilità sociale e ambientale per evitare discriminazioni e pregiudizi assicurando i diritti fondamentali alla persona.

Le applicazioni dell’IA

Molte persone credono che l’uso di sistemi intelligenti sia relegato a particolari ambiti informatici, invece l’Intelligenza Artificiale viene abbondantemente utilizzata anche nel quotidiano.

Ci sono tante applicazioni che utilizzano l’Intelligenza Artificiale, senza che ce ne accorgiamo. 

Quando facciamo shopping in rete l’Intelligenza Artificiale viene utilizzata per fornirci suggerimenti di acquisto basandosi sulla cronologia di quelli già effettuati, sui siti che abbiamo visitato e di altri comportamenti che teniamo online. 

Questo permette dei vantaggi sia per il cliente, che si trova pubblicità pertinenti alla sua ricerca che per le imprese che riescono ad ottimizzare il proprio magazzino rifornendo solo il necessario per riuscire a soddisfare la domanda effettiva di un determinato prodotto.

Ricerche Online: quando si digita una parola su un motore di ricerca (Google, Bing, Yahoo) ci vengono offerti dei suggerimenti, ciò è possibile in quanto vengono utilizzati un grande numero di dati, forniti dagli utenti, per offrire risultati di ricerca pertinenti.

Assistenti Digitali (ad esempio Alexa, Google Assistant e Siri): l’assistente virtuale è capace di interagire in tempo reale con l’utente, infatti è in grado di fornire delle risposte alle domande effettuate dall’utente, dare suggerimenti, organizzare l’agenda.

Col passare del tempo l’IA sarà  sempre più in grado di aiutarci nelle nostre attività quotidiane automatizzando, soprattutto nel lavoro,  quei processi che prima avrebbero richiesto molte ore.

I rischi e le sfide dell’Intelligenza Artificiale

Quando Elon Musk ha affermato che l’IA è una minaccia cosa intendeva e quali sono i veri rischi che porta questa tecnologia?

Il futuro immaginato da Elon Musk è ancora molto lontano, ciononostante questa tecnologia porta con sé dei problemi che le società dovranno saper gestire in modo tempestivo.

L’uso dell’IA porterà alla scomparsa di alcuni posti di lavoro nel breve termine, con la creazione di nuovi nel lungo periodo. Questa transizione però richiede che venga garantita un’adeguata formazione e l’adozione di politiche in grado di gestire la transizione in modo tale da renderla il più indolore possibile.

Un altro rischio è legato all’accesso delle informazioni: l’IA per poter funzionare al meglio ha bisogno di ricevere una grande quantità di dati. Molte società cercano queste informazioni e le raccolgono ad insaputa dei propri utenti. Il numero di likes che mettiamo nei social network come Facebook, le pagine che visitiamo durante la navigazione web, i dati per il riconoscimento facciale o biometrico e la profilazione online.

Questa mole di dati viene raccolta ed inviata a società terze, le quali combinando i dati che hanno a disposizione, sono in grado di capire le abitudini delle persone, i loro interessi e le loro preferenze 

Queste informazioni infine vengono vendute e sfruttate sia per scopi commerciali migliorando i servizi e personalizzandoli al target della clientela, sia  per scopi  politici,  influenzando le decisioni degli elettori attraverso la condivisione di informazioni create ad hoc.

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale è ancora in corso e lentamente sta prendendo un ruolo sempre più importante nella nostra società.

Abbiamo visto i vantaggi che sta apportando, ma anche dei potenziali rischi che il suo utilizzo può dare; fortunatamente però siamo ancora ben lontani dal futuro che ha ipotizzato Elon Musk.

Stefano Ruello

Studente Economia I Magistrale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *