Game Stop:
i piccoli trader sfidano i diavoli dell'alta finanza

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Cos'è la finanza

ci sono due giovani pesci che nuotano uno vicino all’altro e incontrano un pesce più anziano che, nuotando in direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e poi dice “Buongiorno ragazzi. Com’è l’acqua?” I due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, e poi uno dei due guarda l’altro e gli chiede “ma cosa diavolo è l’acqua?”

David Foster Wallace

Così il celebre scrittore americano si rivolge ad un gruppo di neolaureati del prestigioso Kenyon College nel 2005, per illuminarli sull’importanza di conoscere ciò che ci circonda, come per esempio il mondo della finanza.

La finanza al giorno d’oggi è l’acqua in cui nuotiamo ed è necessario che ognuno di noi ne prenda atto.

Per proseguire nella comprensione del presente articolo è bene introdurre due concetti che saranno richiamati nelle righe successive: il concetto di hedge fund ed il concetto short selling.

L’hedge fund sono fondi speculativi, ovvero: “Fondi che generano rendimenti non correlati con l’andamento del mercato attraverso l’utilizzo di una vasta gamma di strategie d’investimento” (Borsaitaliana.it).

Una di queste strategie è lo short selling o vendita allo scoperto: “è un’operazione finanziaria che consiste nella vendita di strumenti finanziari non posseduti con successivo riacquisto. Questa operazione si effettua se si ritiene che il prezzo al quale gli strumenti finanziari si riacquisteranno sarà inferiore al prezzo inizialmente incassato attraverso la vendita” (Borsaitaliana.it)

In soldoni gli hedge fund sono fondi privati che investono miliardi nei mercati finanziari a scopo di lucro, esercitando un forte potere di influenza su di essi. Se i titolari di questi fondi (“i Big di Wall Street”) adottano una strategia di tipo short significa che prevedono che una determinata azienda stia, di li a breve, perdendo il valore delle proprie azioni nel mercato, allora le prendono in prestito (senza sostenere costi) per venderle al prezzo corrente (sia esso ad esempio di 10 dollari) aspettando che le azioni scendano (per esempio a 6 dollari) per riacquistarle ad un basso prezzo (per l’appunto 6 dollari) ottenendo in questo modo un surplus e restituendo all’azienda in crisi il numero di azioni prese in prestito.

Questo è ciò che succede ordinariamente nei mercati, fino a quando in questi giorni per la prima volta qualcosa non è andato come previsto. È proprio il caso di GameStop che ha dato vita ad un precedente molto importante nella storia della finanza.

Per la prima volta, infatti i piccoli investitori hanno sfidato i diavoli della finanza. Vediamo nel dettaglio come è stato possibile.

La storia: la potenza del mondo social e lo scoppio di uno scontro finanziario.

Nei giorni precedenti molti hedge fund importanti, come ad esempio Melvin Capital, hanno intuito che GameStop era vicina ad una crisi finanziaria, dato che la concorrenza online era sempre più forte, così hanno iniziato a shortare le azioni dell’azienda statunitense, di lì a poco il valore delle azioni, come previsto, ha cominciato a scendere drasticamente, in quello stesso momento però su un forum chiamato “wallstreetbets” di Reddit (un socialnetwork) si discuteva sul fatto che il valore delle azioni non rispecchiava in maniera corretta la situazione dell’azienda statunitense, perché a loro parere erano troppo sottovalutate. Il gruppo del forum allora si mette d’accordo per risollevare il valore delle azioni cominciando ad acquistarle.

Grazie al potenziale inaudito dei socialnetwork, il messaggio sì diffonde ed il valore delle azioni sale ad impennata dal minimo di 2.50$ per azione al massimo di 350$ per azione causando ingenti perdite agli hedge fund che dovevano ricomprare le azioni per restituirle. La ritirata in massa dei propri short, da parte degli hedge fund prende il nome di short squeeze e comporta perdite di capitale ingenti per coloro che avevano optato per lo short.

Dopo aver raggiunto il loro obiettivo principale, ossia ristabilire un valore idoneo alle azioni di GameStop, i piccoli investitori, forti di quanto ottenuto, hanno continuato ad investire in queste azioni cercando a loro volta di lucrare.Il problema che si presenta ora è di tipo inverso, poiché il valore elevato delle azioni è in realtà, ad oggi, sopravvalutato e ciò sta creando una piccola bolla finanziaria che a breve vedrà il suo collasso. Questo fenomeno ha già cominciato il suo corso visto che nella prima parte di febbraio il titolo è sceso in un solo giorno del 31% toccando la soglia dei 225 dollari per azione.

Se questo può spaventare, però, pensiamo anche a quanto possano tornare utili questi flussi di informazione alle forze di polizia (avete presente quei film americani in cui si riescono a rintracciare l’indiziato principale o la persona scomparsa grazie al semplice pagamento con carta di credito?), agli organi Statali che devono pianificare manovre economiche o sociali o agli enti di ricerca per sviluppare prodotti utili alla salvaguardia della salute.

State tranquilli, però: le informazioni personali (strettamente personali) oltre ad essere comunque non diffondibili direttamente, sono vincolate anche a livelli di crittografia e sicurezza molto elevati, a prova di hacker soprattutto sulle piattaforme che si occupano di trasferimento di denaro.

Per quanto riguarda i social, vale sempre il vecchio adagio “Quello che non si fa, non si sa”: l’unico modo per cautelarsi è quello di decidere quali informazioni fornire o, meglio ancora, non fornire.

Ripercussioni: cosa succederà dopo questo importante precedente storico?

Quanto accaduto non avrà certamente ripercussioni pesanti a livello finanziario globale come accadde nel 2008, ma certamente si tratta di un precedente molto pericoloso che rischia di destabilizzare i poteri finanziari. Se prima di questo caso i padroni indiscussi della finanza erano i big della finanza, ad oggi questo dogma è stato messo in discussione da degli ordinari investitori, trader dilettantiche però grazie alla loro unione, mediante i socialnetwork, sono riusciti ad ottenere una forza tale da soppiantare i diavoli dell’alta finanza.

Parlaredi democratizzazione della finanza non appare ora così lontano, visto l’enorme potenzialità dei socialnetwork dimostrata in questo evento storico e vista la semplicità che ognuno di noi oggi trova nell’accedere ad una piattaforma di trading dove poter iniziare a fare il proprio gioco; tuttavia bisogna obiettivamente considerare anche che nel web è facile anche cadere in trappole che all’apparenza possono sembrare buoni consigli, ma che in seguito si rivelano di dubbia validità e causano perdite a chiunque li segua.

Certo è che questo storico evento, proprio in questi giorni, sta spingendo milioni di trader dilettanti a replicare la storia, innescando nuove battaglie finanziarie, acquistando titoli di aziende come Black Berry, AMC, America Air Lines e sull’argento, ricordando agli short seller di tenere alta la guardia.

Proprio per questa ragione questa scossa ha comunque provocato alcuni cambiamenti non indifferenti.

Uno short-seller,che ha perso grandi somme in tutta questa storia ha già annunciato un cambiamento di approccio al mercato. CitronResearch ha affermato che ora si concentrerà sull’investimento in società con potenziale di crescita piuttosto che scommettere contro quelle che ritiene abbiano grossi problemi. Anche altri fondi hanno tagliato le loro posizioni short.

Gli investitori istituzionali, compresi gli hedge fund, dovranno fare sempre più ricerche sul sentiment diffuso online – ad esempio in forum come Reddit – e tenerne conto nella definizione delle proprie strategie.

Lorenzo Franza

II Magistrale Scienze Economiche

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